28.03.2008 - 15.04.2008
inaugurazione: 28 marzo 2008 ore 16.00
OTTOBARRADIECI – Luigi Brivio…Se il sintomo persiste consultare l’opera
Benvenuti alla prima personale di Luigi Brivio da Ottobarradieci. Artista visivo e grafico pubblicitario che illustrerò in una breve presentazione dando le chiavi di lettura per accedere alla sua ricerca.
Quello che vi dirò è da considerarsi, un valore aggiunto alla visione delle opere.
Personalmente credo che i lavori artistici vadano osservati una prima volta, senza alcuna spiegazione, testo critico o guida del caso.
Per questo penso che la mia presentazione possa essere nociva a chi non ha ancora osservato con attenzione le opere esposte.
Ciò che deve nascere da un incontro, vergine con l'opera, è una visione critica personale, questo è il punto di vista più importante. L'opera deve parlare da sola.
Solo dopo si può approfondire la tematica e la ricerca, interrogarsi sui significati piuttosto che parlare direttamente con l'artista nei casi in cui questo sia possibile.
Il lavoro di Brivio, che ho avuto modo di conoscere solo poche settimane fa, mi ha colpito positivamente per vari aspetti che si ritrovano nelle diverse serie;
In galleria possiamo vedere quattro diverse serie: stateunitiallamerica, Homespace, Barracode, ed un gruppo di opere indipendenti.
I Barracode sono dei pannelli 140x100 accomunati dal formato ma ognuno diverso dagli altri. Nel nostro mondo dove tutto viene codificato, i codici a barre di Brivio, esprimono la diversità. L’artista trovandosi tutti i giorni impegnato nella realizzazione di contenitori e packaging. Si trova qui ad estrarre il marchio che caratterizza ogni prodotto commerciale e farlo rivivere con una simbologia differente;
i Barracode sono marchi di fabbrica di un sistema produttivo impazzito.
I punti di forza del lavoro di Brivio, sono certamente l'uso del colore ma anche, i materiali utilizzati e proprio i simboli che ritroviamo nelle tele ci aiutano a leggere la sua arte.
I quattro elementi chiave presenti nelle sue opere, sono: le corde, il filo spinato, i chiodi, e le capsule.
Il filo spinato e i chiodi utilizzati nei primi lavori di Luigi, quelli indipendenti, sono i più semplici da leggere. Il filo spinato viene utilizzato spesso per rami, dove al posto del fiore ci sono lampadine. Simbolo della creatività e del percorso ostico per giungere ad un risultato illuminante.
Personalmente ho trovato in questi lavori anche un gioco sottile di attrazione e repulsione, lo spettatore è attratto da queste opere perché sono giocose e colorate, ma se ci si avvicina troppo rappresentano in ogni caso una minaccia, lo stesso vale ovviamente per i chiodi.
Il filo spinato è usato anche per la serie stateunitiallamerica; serie di bandiere nazionali, nelle quali segna delle trincee nella tela. Diventa parte integrante di queste opere, che sono soggetti politici di opposizione al dominio imperante degli stati uniti (bandiera americana – pericolo) sul mondo occidentale e non solo.
Più difficile è invece la lettura degli altri due simboli; le corde e le capsule che ritroviamo soprattutto nella serie home space. Pannelli quadrati di diverso formato ricordano, macchie di Rorschach asimmetriche. Le macchie e di R. sono quelle forme colorate che vengono mostrate in psicologia ai pazienti chiedendo di darne una libera interpretazione, per tracciarne poi un profilo psicologico.
Home space è certamente la serie più rappresentativa di Luigi Brivio, perché come lui stesso li ha definiti questi sono lavori terapeutici, lavori che nascono dall'interno, dall'anima.
Tornando ai simboli, Le corde hanno una doppia valenza; sono delimitazioni di spazi ma anche limitazioni di movimento nella tela.
In queste tele dove noi vediamo delle masse organiche in movimento, come una sorta di blob, che diventa rappresentazione della creatività; queste corde inquadrano, senza però riuscirci questa massa, come è evidente in molte opere dove la massa di colore sborda verso l'esterno.
Nei lavori di Brivio troviamo, corde che dividono, separano, lasciano fuori e corde che avvicinano, legano, cuciono, ma la cosa che resta fondamentale è sempre ciò che ne scorre nel mezzo.
Infine, le capsule utilizzate già dai primi lavori e che hanno finito per diventare, il segno distintivo dell'artista che oggi firma le sue tele con queste piccole capsule colorate. Questa è una sorta di firma terapeutica, l’arte spesso è stata vista come una terapia, e questo vale anche per l'artista per cui l'arte, rappresenta un contraltare alla sua professione di pubblicitario, uno sfogo salvifico che contro la creatività obbligata.
Illustrati i simboli sta a voi ora fare una rilettura delle opere, un secondo giro alla ricerca di qualcosa di diverso, di un nuovo punto di vista.
Scande
hanno partecipato:
| LUIGI BRIVIO |