25.09.2009 - 09.10.2009
inaugurazione: dalle ore 18.00 alle ore 22.00
PIERPAOLO BOCCARDI
Attivo sin dagli anni 70 sulla scena artistica, inizia la sua carriera come vetrinista.
Proprio grazie a questa sua prima professione PierPaolo Boccardi imparerà presto a mettersi in relazione con una innumerevole quantità di materiali, alcuni anche poco comuni, che presto ultilizzerà per creare le sue opere.
Nulla è escluso: vetro, metalli, lana, plastica, carta...
PierPaolo crea soprattutto opere in cui assistiamo ad una compenetrazione tra materiali nuovi e pezzi di riclaggio, che hanno già avuto una 'vita' e uno storico.
Assembla e decontestualizza, ingloba e trasforma materiali ed oggetti che trova casualmente, che cerca volutamente.
I suoi lavori vanno spesso nella direzione delle grandi dimensioni, forse anche per esprimere meglio ed enfatizzare la loro fisicità come se fosse una dichiarazione d'amore alla materia, una presenza chiave in tutte le sue opere, vissuta come un 'urgenza creativa, anche quando si tratta di lavori bidimensionali. Qui fisicità salta all'occhio sotto forma di colore: colori caldi, accesi, intensi, che rendono in quadro vivo.
Oggi Boccardi sente il bisogno di entrare in una dimensione neutra e uniforme, lontana dal colore, appunto, e dai materiali leggeri (basti pensare che la sua ultima mostra era improntata esclusivamente sull'utilizzo della lana e dello scotch) trovando sul suo cammino artistico un nuovo materiale da decontestualizzare e piegare alla sua fantasia: il cemento, materiale pesante, di uso prettamente edile ed industriale
Se idealmente si discosta dalla delicatezza e dalla vaporosità degli elementi dell'ultima esposizione, nello specifico però, non se allontana del tutto: il cemento, per quanto possibile, viene reso leggero. Il materiale industriale è piegato all'uso domestico e si creano così complementi d'arredo: sedie, cassettoni, lampade, vasi, quadri...
Oggetti minimali nelle forme, essenziali, quasi monolitici arricchiti solo da decorazioni che sono graffi, solchi, impronte, orme lasciate nel cemento da quegli oggetti che da sempre PierPaolo usa nelle sue opere come viti, bulloni, vetro, e materiali vari.
Decorazioni che non distolgono dalla semplicità dell'ggetto ma che, semplicemente donano un aspetto ancora più iconico e primordiale.
Cementifichiamoci è anche una forma di contestazione, una denuncia, “un'autocementificazione” che nasce dall'esasperazione di chi, nato sulle montagne assiste alla sempre più massiccia scomparsa di spazi verdi a favore di fabbriche, parcheggi, strade.
hanno partecipato: